Il Trentino protagonista a Vinitaly – Di Giuseppe Casagrande
Nel tradizionale padiglione 3 saranno presenti 44 aziende vitivinicole, mentre altre 14 aziende sono dislocate in altri stand del quartiere fieristico di Verona

Il Trentino a Vinitaly, piccola terra, grandi vini.
Preoccupazione per la flessione dei consumi, allarme per la minaccia dei dazi annunciati da Trump con relative conseguenze per le esportazioni verso gli Stati Uniti, incertezze legate alle crisi geopolitiche e alla congiuntura economica internazionale.
Questo il quadro alla vigilia dell'edizione numero 57 di Vinitaly in programma dal 6 al 9 aprile nel quartiere fieristico di Verona.
Gli aspetti negativi sono peraltro controbilanciati dai numeri che hanno visto il mercato nazionale del vino chiudere l'anno scorso con un fatturato di 14,5 miliardi euro con un boom delle esportazioni: 8,1 miliardi di euro. Un record.
Altro aspetto che induce all'ottimismo è il risultato di un'indagine dell'Osservatorio dell'Unione Italiana Vini-Vinitaly relativa ai giovani.
Le nuove generazioni vedono il vino sempre più come uno «status symbol» e si avvicinano alle etichette anche più costose per il piacere di provare una nuova, gratificante esperienza.
Stefano Fambri, presidente dell'Istituto Trentodoc.
Un intero padiglione (3 mila metri quadrati) ospiterà le aziende del Trentino
Quest'anno il Consorzio Vini del Trentino sarà presente da protagonista a Vinitaly nel tradizionale spazio espositivo del padiglione 3. Uno spazio dedicato esclusivamente al Trentino e che quest'anno sarà molto più ampio e coprirà una superficie di oltre 3 mila metri quadrati.
Sarà l'occasione per festeggiare un anno di successi soprattutto per quanto riguarda il Trentodoc.
Sul «red carpet» del padiglione 3 saranno presenti 44 aziende vitivinicole (dai colossi della cooperazione e dai big privati ai piccoli produttori), mentre altre 14 cantine sono dislocate in altri padiglioni del quartiere fieristico di Verona, supportate da istituzioni e dal network trentino.
Albino Zenatti, presidente del Consorzio Vini del Trentino con Alessandro Marzadro (Istituto Grappa).
Il Consorzio Vini del Trentino, un impegno per la crescita del territorio
L’edizione di quest’anno vedrà la partecipazione attiva e coordinata del Consorzio Vini del Trentino, con il fondamentale supporto della Provincia Autonoma di Trento, di Trentino Marketing e di varie importanti istituzioni tutte impegnate a promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio.
La collaborazione istituzionale continua ad essere uno degli aspetti centrali di questa partecipazione, volta a rafforzare l’immagine del Trentino come cuore pulsante dell’innovazione vinicola e della sostenibilità ambientale.
Un elemento distintivo dello stand sarà il corner dedicato alle istituzioni, dove visitatori e buyer (provenienti principalmente da Europa e Stati Uniti) potranno immergersi nel patrimonio trentino attraverso esperienze enogastronomiche e percorsi tematici unici grazie alle Strade del Vino e dei Sapori del Trentino, alla Strada dei Formaggi delle Dolomiti e alla Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole.
Fiorentino Sandri, contitolare della Pojer&Sandri, figura storica di Vinitaly.
Degustazioni e accoglienza: dalla FEM al Trentodoc all'Istituto della Grappa
Il Consorzio Vini del Trentino proporrà una serie di degustazioni guidate da sommelier esperti e focalizzate sui vitigni autoctoni trentini, per offrire un’immersione completa nelle diverse varietà di vino che rendono il Trentino un territorio ricco di biodiversità.
A far da cornice, l’Istituto Trentodoc proporrà degustazioni dedicate al celebre Metodo Classico, simbolo della qualità e dell’arte enoica del Trentino.
Non mancherà il contributo di altre prestigiose realtà, tra cui la Fondazione Edmund Mach, con l'esordio nella nuova veste di presidente del neoeletto prof. Francesco Spagnolli.
Si occuperà di degustazioni e accoglienza presso il proprio stand anche l’Istituto Tutela Grappa del Trentino, che offrirà esperienze sensoriali uniche con la degustazione delle rinomate Grappe del Trentino. La mixology avrà un ruolo di primo piano, con esperti bartender pronti a presentare e offrire cocktail innovativi a base di Grappa del Trentino, in un’esplosione di sapori che unisce la tradizione con l’arte della miscelazione.
Giuseppe Casagrande con Enrico Paternoster e il neoeletto presidente della FEM Francesco Spagnolli.
Un passo verso il futuro: dalla tradizione all'innovazione alla sostenibilità
La partecipazione del Consorzio Vini del Trentino a Vinitaly 2025 si inserisce in un progetto più ampio che pone al centro la sostenibilità e l’innovazione come leva strategica per il futuro del settore vinicolo. Oltre alle attività promozionali e agli incontri B2B, il Consorzio continuerà a sostenere la ricerca e lo sviluppo di pratiche sostenibili, puntando a un futuro che coniuga tradizione e innovazione, all’insegna della qualità e della tutela del territorio.
Il Consorzio si conferma così un attore di riferimento nella promozione del vino trentino a livello nazionale e internazionale, con una proposta che spazia dalla qualità vinicola alla cultura del territorio, dal sostegno all’innovazione alla valorizzazione della tradizione.
In alto i calici. Prosit!
Giuseppe Casagrande - [email protected]
Il direttore generale della Cantina Toblino Denis Andreis.