Gran riconoscimento per la sindaca di Rovereto Giulia Robol
Ha ricevuto l’investitura a Cavaliere del Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto

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Oggi, domenica 30 marzo, in occasione della tradizionale Festa di apertura dell’anno sociale (quest’anno il 56°), presso la storica Pieve romanica di San Floriano, nel Comune di San Pietro in Cariano (VR), si è svolta la cerimonia di investitura a Cavaliere del Sovrano e Nobilissimo Ordine dell’Amarone e del Recioto dell’arch. Giulia Robol, Sindaca del Comune di Rovereto.
Si è così accresciuto il numero degli oltre cinquanta Trentini che, negli anni, hanno ricevuto l’onore di tale investitura.
Si ricordano: nel 2006, il Presidente della Corte d’Appello di Trento Marco Pradi e l’Assessore provinciale al Turismo Tiziano Mellarini;
nel 2009, il Direttore generale del Comune di Rovereto Antonio Gurrieri;
nel 2010, il Sindaco del Comune di Rovereto Andrea Miorandi;
nel 2013, il Commissario del Governo Francesco Squarcina;
nel 2016, l'Assessore provinciale al Turismo Michele Dallapiccola e il Direttore generale di Trentino Marketing Maurizio Rossini;
nel 2022, il Presidente dell’APT Garda Dolomiti Silvio Rigatti e la Sindaca del Comune di Riva del Garda Cristina Santi;
nel 2023, la senatrice Donatella Conzatti.
Presenti anche i rappresentanti di altre Confraternite, la cerimonia, al termine della S. Messa, si è svolta alla presenza dei Commendatori e Cavalieri dell’Ordine con il mantello porpora e oro, preceduta dal suon del gong, previa lettura del curriculum e della motivazione della nomina, con il tocco della spada sulle spalle, da parte del Gran Maestro Arnaldo Semprebon, e la consegna del “tastevin” con impressi e cesellati i simboli dei cinque Comuni della Valpolicella classica e del diploma, non senza aver prima degustato un calice di Recioto.
Ed è questa una cerimonia che trae le proprie tradizioni dal lontano 1320 allorché, sul colle di Marano, ove è poi sorta la Pieve di Santa Maria Valverde, Federico della Scala, Conte di Valpolicella (1288 - 1339), alla presenza di importanti dignitari, procedette all’investitura dei primi Cavalieri dell’allora già prezioso Recioto.
Storico evento poi rievocato nel 1969 e da allora sempre celebrato, allorché, su iniziativa dei Sindaci dei cinque Comuni della Valpolicella classica (Sant’Ambrogio, Fumane, San Pietro in Cariano, Marano e Negrar), ove sono prodotti, con le uve Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e Oseleta, i famosi vini Amarone e Recioto, è stato rifondato lo S.N.O.D.A.R., con lo scopo non solo di mantenere, sviluppare ed esaltare le migliori tradizioni enologiche di questo splendido Territorio, ma anche di intraprendere contatti ed intese con altre Istituzioni e Sodalizi, al fine di poter cooperare per la tutela della civiltà del vino, come veicolo di storia, di cultura, di promozione, anche turistica, dei rispettivi Territori.
Ed è questa, appunto, la motivazione degli incontri e delle investiture, susseguitesi negli ultimi vent’anni, per consentire la prosecuzione del rapporto di amicizia tra la Vallagarina e la Valpolicella, grazie all’importanza, riconosciuta da entrambe, alle rispettive tradizioni vitivinicole.
Il vino è infatti riconosciuto un veicolo di cultura e promozione turistica per i rispettivi Territori, con l’obiettivo di sviluppare iniziative comuni alle due aree di produzione, unitamente alla Terra dei Forti, che sono contigue, anche se inserite in due Province diverse.
P.F.