Disporrà di circa 60 posti auto. Inizio lavori nell’autunno
Trento, un nuovo parcheggio pertinenziale interrato sorgerà di fronte al San Camillo
Il Comune di Trento ha avviato la procedura di gara per la realizzazione di un nuovo parcheggio pertinenziale in via Giovanelli di fronte all’Ospedale San Camillo.
Attualmente il parcheggio esistente dispone di 64 posti auto, di cui 24 riservati esclusivamente all'Ospedale.
Il bando di gara verrà pubblicato nelle prossime settimane e si prevede l’inizio dei lavori per l’autunno 2025.
Il parcheggio sarà sviluppato in una struttura interrata con almeno 60 posti auto e avrà una destinazione vincolata a parcheggio pertinenziale per gli immobili situati all’interno di un’area vicina al parcheggio stesso.
A fine lavori il parcheggio in superficie sarà ripristinato con circa 50 posti auto, di cui 24 in uso esclusivo all’Ospedale, mentre i restanti saranno stalli pubblici a pagamento, come allo stato attuale.
Il Comune di Trento ha predisposto un disciplinare di gara per l’individuazione del soggetto attuatore a cui concedere - in base all'offerta più vantaggiosa - il diritto di superficie sull’area per una durata di 90 anni.
Il corrispettivo del diritto di superficie sarà determinato dal prezzo offerto in rialzo sul prezzo base, fissato a 175 euro al metro quadrato.
Il soggetto attuatore realizzerà l’intervento a propria cura e spesa in un tempo massimo di 18 mesi.
L’intervento comprenderà anche il ripristino e la sistemazione dell'area sopraelevata con la sistemazione della strada, del marciapiede e della zona alberata lungo il fronte di via Giovanelli.
Le opere di riqualificazione includeranno l’arredo verde, l’impianto di illuminazione pubblica, il sistema di smaltimento delle acque meteoriche, l’impianto di irrigazione e l'installazione di una barriera automatica per il controllo degli accessi.
Durante i lavori non verrà mai interrotta via Giovanelli.
La gara sarà basata su una valutazione sia tecnica che economica delle offerte con un peso massimo di 70 punti. L'offerta economica, che avrà un peso massimo di 30 punti, sarà valutata sulla base del miglior prezzo offerto.
Poiché l’area di progetto potrebbe risultare soggetta a rinvenimenti archeologici, l’intervento dovrà essere sottoposto a controlli archeologici preventivi.