Bolzano, la polizia denuncia due gemelle pregiudicate
Avevano offeso una bambina affetta da disabilità, insultato e minacciato di morte la madre con una bottiglia – Il Questore: foglio di via obbligatorio
Quella della tutela delle fasce deboli della Società rappresenta una delle priorità nella quotidiana azione della Polizia di Stato al servizio del cittadino, ma mai, in precedenza, a Bolzano, ci si era trovati a fronteggiare quanto accaduto due giorni orsono.
Nello specifico, alle 14.00 circa di ieri, alla Centrale Operativa della Questura, attraverso il numero unico di Emergenza «112 NUE», perveniva una richiesta di intervento in ausilio ad una donna aggredita.
Giunti immediatamente sul posto indicato, le Pattuglie della Squadra Volanti della Polizia di Stato scorgevano due giovani donne – in seguito identificate per due gemelle 33enni bolzanine residenti in un Comune d’Oltradige, gravate da svariati precedenti penali e di Polizia per reati quali detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e altri contro il patrimonio – inveire con violenza e ad alta voce nei confronti di una giovane madre che si trovava in compagnia delle due figlie, di cui una bambina con disabilità.
Gli Agenti, immediatamente, provvedevano ad interrompere l’aggressione, fermando le due esagitate per poi trasferirle negli Uffici della Questura, ove veniva ricostruita nel dettaglio l’intera vicenda: durante la tradizionale Festa del Giovedì Grasso, la mamma aveva accompagnato le proprie figliolette, vestite in maschera, a festeggiare in giro per la Città.
All’altezza di via Dalmazia si avvicinavano alla donna le due sorelle – alla stessa perfettamente sconosciute – le quali, senza alcun motivo, dapprima sbeffeggiavano la bambina sulla sedia a rotelle, per poi infierire a squarciagola nei confronti della madre con epiteti violenti, offensivi e aggressivi, colpevole, a loro modo di vedere, di aver messo al mondo una bambina con disabilità.
Alla pronta reazione della mamma, più interessata ad evitare che le bambine dovessero assistere a quello spettacolo vergognosamente indecoroso, le gemelle, invece di desistere ed allontanarsi, arrivavano al punto di minacciarla di morte con una bottiglia di vetro rotta, coprendola poi di sputi, offese e minacce ancor più gravi.
Al termine degli atti di Polizia Giudiziaria, le due venivano denunciate alla Procura della Repubblica per i reati di violenza privata, minaccia grave ed aggravata dalla condotta discriminatoria nei confronti di una persona affetta da disabilità, nonché per getto pericoloso di cose.
Il Questore della Provincia Autonoma di Bolzano Paolo Sartori, quindi, in considerazione della assoluta gravità di quanto accaduto, nonché dei precedenti a carico delle due donne, ha emesso nei loro confronti le Misure di Prevenzione Personale, previste dal Codice delle Leggi Antimafia, dell’Avviso Orale di Pubblica Sicurezza e del Foglio di Via Obbligatorio, con contestuale Divieto di far ritorno nel Comune di Bolzano per i prossimi 4 anni.
La sanzione penale prevista in caso di violazione dell’Ordine del Questore è la reclusione sino ad 1 anno e mezzo di carcere.