Andrà in scena domenica 2 marzo al San Marco di Trento

«Che fadiga deventar noni»: uno spettacolo ironico del Gruppo teatrale di Arsiè

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Proseguirà domenica 2 marzo al Teatro San Marco di Trento l'edizione 2025 de «La Vetrina del Teatro Co.F.As.», rassegna promossa dalla Federazione Trentina delle Filodrammatiche.
Il settimo spettacolo in cartellone vedrà in scena il Gruppo teatrale «El Bon saer» - Gli insoliti Belatrich di Arsiè con «Che fadiga deventar noni», un testo dialettale di Nadia Lancerini. Il sipario si alzerà alle ore 16,00.

 
Il Gruppo teatrale «El Bon saer» - «Gli insoliti Belatrich» di Arsiè sarà protagonista domenica 2 marzo al Teatro San Marco di Trento del settimo spettacolo dell’edizione 2025 de «La Vetrina del Teatro Co.F.As.», primo atto della 28ª edizione dell’annuale rassegna amatoriale «Palcoscenico Trentino».
La compagnia teatrale bellunese porterà sulla scena «Che fadiga deventar noni», una commedia brillante di Nadia Lancerini che ne ha curato anche la regia.
 
La filodrammatica denominata «Gli insoliti Belatrich» (I folletti birichini del bosco) fa capo all’Associazione culturale «El Bon saer» di Arsiè (BL) ed è impegnata nel mettere in scena testi teatrali nel dialetto della zona con l’obiettivo di valorizzare e tenere in vita la parlata locale.
 
«Che fadiga deventer noni» è in testo teatrale scritto e diretto da Nadia Lancerini che tratta, in chiave comica, una problematica di attualità e rilevanza sociale.
La commedia parte dal presupposto che i nonni vivono spesso l’arrivo dei nipoti come un regalo speciale della vita e vedono in essi una prospettiva di continuità.
Il desiderio di vedere i propri figli ben sistemati, di vivere la vecchiaia con serenità e di avere dei nipotini che si aggirano per casa è un desiderio comune a tutti i nonni.
 
Ma non è sempre così semplice: i tempi sono cambiati e i figli hanno in molti casi poca fratta di formare una famiglia.
E allora è forse necessario dar loro una spintarella, creare una situazione che li aiuti a raggiungere questo obiettivo. Ma che fatica!
E non è detto che il risultato sia sempre quello desiderato.
Nella famiglia protagonista della storia non mancano le problematiche da affrontare, e nemmeno qualche stravaganza marcata da carattere di tutti i componenti.
 
Ci sono mamma Amabile (Nikka Bodo) e papà Ugo (Marco Brandalise), nonna Cesira (Barbara Zanin) e i figli Tersilia (Agnes Rossetto) e Fausto (Bernardino Turra) con la fidanzata Deborah (Gloria Costa). Ad arricchire la trama ci penseranno i personaggi dell’impiegato comunale Amedeo (Alberto Ferraresso), del medico dott. Antonino (Flavio Valiante) e dell’infermiera Daiana (Dorilena Smaniotto).
 
Domenica 2 marzo il sipario del Teatro San Marco di Trento si alzerà su «Che fadiga deventar noni» alle ore 16.