«Tenno | Piccola guida del belsapere» di Mauro Grazioli
Presentazione del libro alla Casa degli Artisti alle ore 18 di sabato 11 agosto
Sarà presentato sabato 11 agosto alle ore 18.00 a Casa degli Artisti a Canale di Tenno il volume Tenno | Piccola guida del belsapere, a cura di Mauro Grazioli.
All’incontro parteciperanno l'autore con alcuni collaboratori all'edizione, le assessore alla cultura dei Comuni di Riva del Garda e Tenno Renza Bollettin e Giancarla Tognoni e Stefano Miori, assessore del Comune di Arco.
Tenno | Piccola guida del belsapere è la quinta pubblicazione relativa alla collana Pagine del Garda, edita dal MAG insieme all'associazione Il Sommolago e a Grafica5.
Dopo le guide di Riva, Arco, Nago-Torbole e Drena date alle stampe tra il 2004 e il 2015, il volume dedicato a Tenno aggiunge un nuovo tassello editoriale che porta alla scoperta di un'ulteriore località dell'Alto Garda.
La guida di Tenno affronta la zona da diversi punti di vista – paesaggistico, storico e artistico – e raggruppando gli ambiti di interesse in alcune macro-aree:
- Il territorio: un ecomuseo dal Garda alle Dolomiti, il paesaggio verde, il lago di Tenno
- La comunità e la sua storia: le testimonianze più antiche, l’area archeologica di San Martino, dalla Romanità all’Alto Medioevo, nell’orbita del principato vescovile, Verona, Trento, Milano, Venezia, fra Cinquecento e Seicento, il Seicento e la peste, le truppe del generale Vendôme, da uno a quattro comuni autonomi, l’Ottocento fra indigenza e risorgimento, la guerra, fra le due guerre, gli anni recenti
- I paesi del tennese: le ville del piano Tenno e Frapporta, le ville della Collina Cologna, Gavazzo e Foci, le ville del monte Sant’Antonio, Pastoedo, Canale e Calvola, Pranzo
- I Percorsi: lungo il torrente Magnone, l’area archeologica di San Martino e i prati dei Grassi, il Forte Tombio, dalla Cascata del Varone al Lago di Tenno, da Ville del Monte a San Pietro, fra i colori dei terrazzamenti coltivi, a settentrione del Lago di Tenno
«La dote del tennese – sostiene Grazioli nel suo testo – si misura negli spazi naturali, nelle sequenze dei paesaggi, nella tavolozza dei borghi e dei manufatti; in una bellezza pudica, da scoprire senza fretta, da godere con intelligenza.»