Uccise 27 persone in un attentato jihadista nel Mali

I criminali hanno preso in ostaggio i clienti dell’Hotel Radisson a Bamako, liberando solo quelli che sapevano recitare il Corano – Uccisi 13 terroristi

Criminali islamici affiliati ad Al Qaeda hanno assaltato questa mattina alle sette (le otto in Italia) l’Hotel Radisson a Bamako nel Mali e hanno preso in ostaggio 170 persone, 140 ospiti e 30 dipendenti.
Hanno iniziato a ucciderli, risparmiando quelli che sapevano recitare qualche salmo del Corano.
Due i blitz delle forze di sicurezza. Un primo assalto è stato dato verso mezzogiorno, che è riuscito a liberare buona parte degli ostaggi. Poi ne è stato sferrato un secondo due ore dopo, ponendo fine alla tragedia.
I morti erano 27, tra i quali pare che ci siano tutti i 13 terroristi che hanno partecipato all’atto terroristico.
La banda di Morabitun, affiliata ad Al Qaeda e in rapporti con l’ISIS, ha rivendicato la paternità dell’atto criminale, anche se non è chiaro l’obbiettivo del commando. Se volevano solo uccidere i prigionieri, perché chiamarli «ostaggi»?
Particolare che non farà certo comodo agli islamici moderati, i terroristi lasciando uscire dall’albergo chi sapeva recitare qualche salmo del Corano.
È proprio una guerra di religione fatta alla cieca, perché ai fondamentalisti non importa nulla convertire i miscredenti. Vogliono proprio ucciderli.
Holand, peraltro, aveva annunciato che il Mali era a rischio attentati per l'intervento armato francese.