Storie di donne, letteratura di genere/ 133 – Di Luciana Grillo
Angela Angiuli, «Storie di un tempo minore» – Un libro di poesie: solo la lettura può svelare le suggestioni
Titolo: Storie di un tempo minore
Autrice: Angela Angiuli
Editore: Fara, 2016
Genere: Poesie
Pagine: 60, rilegato
Prezzo di copertina: € 10
È la seconda volta che in questa rubrica mi occupo di poesia.
Non è facile trasmettere le emozioni che la lettura di alcuni versi scatena e neanche è semplice raccontare le ragioni di una poesia…
Ma le «Storie di un tempo minore» mi hanno per così dire stregata: sono stata colpita da un sentimento forte di lacerazione, da spiragli improvvisi di luce, dall’evocazione di un’assenza che si fa presenza, da titoli che richiamano grandi autori della Letteratura e diventano riferimento certo per i versi che sovrastano, come ad esempio «La cognizione del dolore» che rimanda a Gadda e se ne allontana velocemente: «Perché anche il mio dolore / voleva una carezza per essere placato / un pensiero buono per non essere giudicato…»
E, quanto all’assenza/presenza, come non sprofondare in un abisso leggendo «Mi manchi come un morso non dato/ un pane non consumato/nella vetrina di un panificio… Quello che di me non c’è più ora / c’è diversamente e tocca l’aria e il tuo respiro/ ora suona, con parole e dita mai avute»?
La silloge è costituita da due parti, la prima è intitolata «Il mattino dopo il sabato», la seconda «Io con la mente scalza».
La prima evoca la domenica, il giorno del Signore, il giorno della Resurrezione, e dunque il momento della speranza, della salvezza dopo il dolore; la seconda si incentra sulla mente finalmente libera da pensieri, da affanni, da condizionamenti, dal dolore, forse finalmente consapevole dell’imperfezione che fa dell’uomo una creatura fragile e bisognosa d’amore, a cui la poetessa rivolge un invito: «Incontriamoci in una pagina bianca /scriviamo noi una storia diversa…./ arrendiamoci alla debolezza di dirci sempre / …Sì…sussurrando./ Un Sì senza governo, slancio ad occhi chiusi / di una fiducia accecata da morire.»
Cos’altro aggiungere? Nulla, solo la lettura può svelarci altre suggestioni.
Luciana Grillo - [email protected]
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