La Pop Art e l'arte sequenziale nelle opere di Fulvio Bernardini

Fino al 15 ottobre gli «Universi visionari» di Fulber sono in mostra a palazzo Trentini

Da oggi, 16 settembre, e fino al 15 ottobre, la sede del Consiglio provinciale di Trento si proietta in… «Universi visionari».
No, palazzo Trentini non propone un utopico mondo politico e istituzionale del futuro, più semplicemente propone alla cittadinanza una nuova mostra d’arte, certo particolare per come ricorre al linguaggio espressivo tipico dei cartoon.
Sottotitolo: «La Pop Art e l’arte sequenziale».
 
Le opere sono di Fulvio Bernardini, il trentino attivo da ben 35 anni, con decine di pubblicazioni a fumetti (conoscete il suo personaggio Gary?), libri illustrati e centinaia di iniziative connesse ai linguaggi della comunicazione visiva.
Come bene illustra in catalogo il critico Maurizio Scudiero, «Fulber» (nome d’arte) oltre a citare la propria opera pregressa, in via Manci a Trento si presenta con nuove opere realizzate nel solco del suo «rivisitismo», lo sforzo avviato nel 2012 di reinterpretazione degli stili e stilemi artistici del Novecento, in chiave fumettistica e personale.

Gli oli su tela ospitati dalla Presidenza negli spazi espositivi dello splendido palazzo settecentesco in centro a Trento, citano esplicitamente l’amato Roy Lichtestein, poi Pablo Picasso, Modì, Haring e altri grandi del secolo scorso.