Centenario della Grande Guerra/ 4 – Tra azione e propaganda

Quarta puntata del calendario digitale «lagrandeguerrapiù100.it» realizzato dal Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento

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Nel mese di agosto di 100 anni fa, il conflitto appena scoppiato si accese e dilagò in tutta Europa. Il primo teatro dove gli scontri andarono in scena, premessa di quanto la guerra sarebbe stata sanguinosa e distruttiva, fu il Belgio: un territorio neutrale, cuscinetto tra le mire espansionistiche tedesche e la Francia. Oltre a mostrare la violenza del conflitto appena iniziato, il Belgio e le sue tristi vicende, immortalate nella tavola del mese, furono anche il banco di prova per la propaganda pro e anti tedesca.
Nella puntata di agosto, attraverso il testo storico avremo modo di seguire l'invasione del Belgio da parte dell'esercito dell'Imperatore Guglielmo II, e la conseguente discesa in campo dei volontari britannici. L'infografica ci farà conoscere i numeri di questa straordinaria mobilitazione collettiva, che coinvolse migliaia di giovani inglesi, gallesi, scozzesi e irlandesi.
Commossi dalle scene di violenza riportate sui quotidiani dell'epoca, che narravano di strazianti scene di distruzione, i giovani inglesi scesero in campo. Come biasimarli? L'incendio dell'antica biblioteca di Lovanio sconvolse l'opinione pubblica mondiale.
Nella galleria scorreremo immagini propagandistiche dell'epoca. A cento anni di distanza, con occhio oggettivo, ci viene da domandarci quale fosse la verità.
Infine, dopo qualche giorno, uscirà la testimonianza del mese. Giungeranno a noi le voci dei soldati tedeschi, intimoriti dalla minaccia (più presunta, che vera, stando alla storiografia) dei franchi tiratori: civili - anche donne - che colpiscono alle spalle l'esercito combattente, incuranti delle regole della guerra.
La tavola del mese mette insieme la fobia dei franchi tiratori (in questo caso l'uso delle campane delle chiese per dare segnali) con l'incendio della biblioteca di Lovanio.

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